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RECENSIONE FILM - House Of The Dead è un video di Yotobi, una delle sue classiche recensioni di film squallidi. Si tratta per la precisione della recensione del film horror del 2003 House of the Dead, diretto da Uwe Boll e basato sull'omonimo videogioco della SEGA.

A questa ormai storica recensione seguirà quella altrettanto famosa del film Zombie 3.

Descrizione[1]

Introduzione

Prima di cominciare con i consueti 5 punti più squallidi del film, Yotobi fa un'introduzione sul regista della pellicola, Uwe Boll, paragonandolo a Ed Wood, regista di Plan 9 From Outer Space, film da lui recensito un mese prima: afferma come i due registi, che spesso vengono accomunati in quanto considerati tra i peggiori della storia del cinema, siano in realtà ben diversi, in quanto nel caso Wood si tratta di "un mezzo genio con carenza di soldi", mentre Boll è esattamente l'opposto, ovvero "un completo decerebrato con una montagna di soldi".

Yotobi commenta la produzione cinematografica di Boll, da lui giudicata estremamente scadente, sottolineando come, per via delle ingenti finanze di cui dispone, egli abbia potuto fondare una sua casa di produzione, la Boll KG, pur di riuscire a distribuire i suoi film. Lo youtuber osserva anche come la maggior parte dei film diretti dal regista si basino su videogiochi che non hanno una trama particolarmente elaborata, senza però aver mai giocato a nessuno di essi, citando a proposito i suoi film Alone in the Dark, BloodRayne, BloodRayne II, Postal, Far Cry e In the Name of the King, basato sul videogioco Dungeon Siege.

I cinque punti

  1. House of the Dead: la scelta di trarre un film da un videogioco come House of the Dead, un cabinato per sala giochi, che pertanto, a differenza di quasi tutti gli altri citati da Yotobi nella recensione, non ha una trama. Come se non bastasse, il regista ha inserito nella pellicola degli spezzoni tratti dal videogioco, creando un effetto assurdo e delirante;
  2. Effetti speciali: gli effetti speciali del film, che, contrariamente a quanto si possa pensare, sono realizzati relativamente bene, grazie al buon budget a disposizione, ma che vengono utilizzati male, il che, secondo Yotobi, mostra nuovamente la differenza fra Boll, che definisce "un regista di merda", ed Ed Wood;
  3. Game over: le scene di morte dei personaggi, che avvengono sempre con un giro d'inquadratura di 360° e un effetto con cui lo schermo diventa completamente rosso, per simulare le morti del videogioco;
  4. Primo vero attacco zombie: il primo vero attacco da parte degli zombie, che avviene dopo la prima mezz'ora e non ha niente a che vedere con la concezione classica di zombie, in quanto per uccidere la sua vittima questo gli spezza il collo attaccandolo con una mossa di arti marziali;
  5. La prima mezz'ora: la prima mezz'ora del film, in cui non succede assolutamente nulla di interessante e che risulta pertanto noiosa. Considerando che il film dura appena un'ora e mezza, un terzo di esso è completamente inutile.

Conclusione

Una volta analizzata la posizione numero 1, Yotobi si scaglia violentemente contro Uwe Boll, considerandolo un incapace e spiegando come lo stesso regista abbia lanciato una provocazione affermando che avrebbe smesso di fare film se fosse stata lanciata una petizione di un milione di firme, salvo poi ritornare sui suoi passi quando la suddetta petizione, lanciata realmente su internet, raggiunse in breve tempo le 150.000 firme. Yotobi chiude il film invitando gli spettatori a guardare almeno un film del regista, così da capire perfettamente come non fare un film.

Accoglienza

Come per molte recensioni di questo periodo, anche questa è diventata un cult tra i fan di Yotobi, totalizzando nel corso degli anni oltre 500.000 visualizzazioni.

Curiosità

  • Nell'introduzione, Yotobi cita il film In the Name of the King: lo stesso film verrà recensito da Victorlaszlo88 per un concorso indetto proprio da Yotobi, ed è attualmente il video più vecchio rintracciabile nel suo canale.

Note

  1. https://www.youtube.com/watch?v=-ZwP6_a5dtE
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